{"id":2750,"date":"2019-03-13T22:51:05","date_gmt":"2019-03-13T21:51:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/?p=2750"},"modified":"2019-03-13T22:51:05","modified_gmt":"2019-03-13T21:51:05","slug":"problemsolving","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/en\/problemsolving\/","title":{"rendered":"(Italiano) Problem Solving. L&#8217;arte di risolvere problemi nel Business e nella vita"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2750\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2750-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2750-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2750-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\">\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Scopriamo insieme i passi fondamentali da compiere prima di concentrarsi su una soluzione, e quelli da seguire successivamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2751\" src=\"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Problem-solving-e1552513293869.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>In questo articolo affrontiamo un tema che ormai da diverso tempo sta diventando, nel mondo del business, sempre pi\u00f9 un\u2019esigenza. Parliamo infatti di <strong>Problem Solving<\/strong>, ossia la capacit\u00e0, o l\u2019arte, come dice il titolo di questo articolo, di risolvere problemi. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante? Partiamo da un\u2019affermazione del filosofo ed epistemologo Karl Popper, che mi trova molto d\u2019accordo: \u201cLa vita \u00e8 un continuo risolvere problemi\u201d. Dopo i 35 anni ho notato personalmente che il tempo trascorre a una velocit\u00e0 incredibile e, per quanto l\u2019esperienza personale possa aumentare, muovendosi tutto cos\u00ec rapidamente, aumentano anche il numero di situazioni che ci troviamo ad affrontare. La spensieratezza diventa un ricordo: lascia spazio alle responsabilit\u00e0, a un incremento delle situazioni da gestire.<\/p>\n<p><strong><span class=\"titolo_sezione\">Da problema a situazione<\/span><\/strong><br \/>\nProblem solving \u00e8 diventato uno dei tanti termini che viene utilizzato in modo improprio in diversi ambiti lavorativi: addirittura lo si utilizza nel curriculum e durante i colloqui viene richiesta questa fantomatica capacit\u00e0 di\u00a0<strong>risolvere problemi<\/strong>. Innanzitutto vorrei fare una riflessione proprio sul tema \u2018risolvere i problemi\u2019. Se mi segui, o hai fatto qualche corso con me, sai quanto le parole per me siano importanti, pertanto togli dal tuo vocabolario la parola \u2018problema\u2019 e sostituiscila, quando puoi, con il termine \u2018situazione\u2019. I problemi si risolvono, mentre le situazioni non si risolvono, si gestiscono. E gestire una situazione \u00e8 di gran lunga meglio che risolvere un problema. Potrai pensare che si tratti di un trucchetto da quattro soldi, ma credimi che la tua mente sar\u00e0 molto pi\u00f9 felice nel gestire una situazione, invece che nel risolvere un problema. Detto questo, torniamo a parlare quindi di problem solving, ossia l\u2019arte di gestire situazioni complesse.<\/p>\n<p><span class=\"titolo_sezione\">Gestire situazioni complesse<\/span><br \/>\nUna persona che sa come gestire situazioni complesse \u00e8, in poche parole, una persona che sa pensare in modo pi\u00f9 funzionale. Di fatto,\u00a0<strong>ci sono due tipi di individui:<\/strong>\u00a0quelli che si\u00a0<strong>concentrano<\/strong>\u00a0<strong>sul problema<\/strong>\u00a0e quelli che invece si\u00a0<strong>concentrano sulla soluzion<\/strong>e. I secondi sono ovviamente coloro che sanno gestire una situazione in modo migliore e pi\u00f9 funzionale. Su questo ultimo punto, ti consiglio caldamente di sviluppare il giusto atteggiamento mentale, perch\u00e9 quello che vogliono davvero le aziende, e anche i clienti, \u00e8 esattamente questo: una persona, o un\u2019azienda, che si concentri sulla soluzione, invece che sul problema. Nella mia vita ho avuto la fortuna di fare decine e decine di colloqui per trovare un impiego lavorativo... Hai letto bene, ho scritto fortuna, perch\u00e9 avendo fatto cos\u00ec tanti colloqui ho sviluppato flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 comunicative che sono spesso alla base del problem solving. E il problem solving \u00e8 un \u2018tema\u2019 che, durante la maggior parte dei colloqui, i miei interlocutori mettevano sul tavolo.<\/p>\n<p><strong>Ora, prova a immaginare il seguente scenario.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nella tua azienda succede un fatto molto grave: perdete il cliente che realizzava met\u00e0 del fatturato. Cosa fai per prima cosa? Chiedi di chi sia la colpa oppure ti domandi cosa si pu\u00f2 fare per recuperare il fatturato perso? Leggendo queste ultime righe, ti sembrer\u00e0 facile pensare alla seconda opzione. Ma nella realt\u00e0 quella che ricevi \u00e8 una \u2018shock news\u2019 che la tua mente deve prima elaborare: devi quindi calmarti, capire cosa sia successo esattamente e quali sono le tue opzioni. Per essere un problem solver, ricordati che quando si presenta una situazione da dover gestire ci sono tre passi fondamentali da fare prima di concentrarti sulla soluzione:<\/p>\n<p><strong>1. Elabora la situazione che hai davanti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. Crea il pi\u00f9 possibile un distacco emotivo da essa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>3. Raccogli i fatti, per poter capire quali sono le tue opzioni.<\/strong><\/p>\n<p>Fatti questi tre passaggi, ora e solo ora puoi cominciare a pensare in termini di soluzione o gestione della situazione. Per migliorare e accelerare questa tua capacit\u00e0, ed essere quindi un problem solver davvero efficace, ecco\u00a0<strong>i cinque passi da seguire<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>1. Raccogliere i fatti dalla tua parte\u00a0<\/strong><br \/>\nPartiamo dall\u2019ultimo punto visto sopra. Raccogliere i fatti \u00e8 il segreto dei pi\u00f9 grandi risolutori di situazioni difficili a livello mondiale: se sai esattamente la situazione attuale nei dettagli pi\u00f9 accurati, sei anche in grado di capire quali passi puoi fare per uscire dal guado. Avere il polso della situazione ti permette di generare il maggior numero di opzioni possibili, dandoti un senso di sicurezza e di poter contare su un \u2018catalogo\u2019 per gestire la situazione in corso.<\/p>\n<p><strong>2. Comincia dalle cose semplici\u00a0<\/strong><br \/>\nCome in palestra, esercita questa capacit\u00e0 di raccogliere informazioni relative alla situazione da gestire e di trovare le relative opzioni, partendo dalle piccole cose, per poi andare in crescendo.<\/p>\n<p><strong>3. Pensa in termini di domande\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00c8 il concetto alla base del coaching, rafforzata dalla massima di Anthony Robbins, famoso coach americano che spesso cito nei miei corsi: \u201cChi domanda comanda\u201d. Questa regola vale sia che tu chieda di risolvere una situazione a qualcuno, sia che la soluzione della situazione la debba trovare tu. La domanda ti permette di generare la ricerca di una risposta: chiederti banalmente \u201ccome posso risolvere questa situazione?\u201d fa in modo che il tuo cervello si muova in una direzione, invece che restare fermo a ci\u00f2 che \u00e8 successo.<\/p>\n<p><strong>4. Soluzioni, non idee\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00c8 un concetto molto semplice, eppure spesso \u00e8 quello che in concreto viene fatto. Le persone pensano di poter gestire una situazione portando idee, che si rivelano per\u00f2 poi poco utilizzabili nel concreto. Il tuo obiettivo \u00e8 risolvere, o gestire una situazione, non avere l\u2019idea su come si possa risolvere. La differenza \u00e8 forse molto sottile, ma allo stesso tempo anche abissale. Avrai sicuramente sentito spesso l\u2019espressione: \u201cHo avuto una grande idea!\u201d. In realt\u00e0 chi ha idee spesso non \u00e8 un bravo problem solver, perch\u00e9 potrebbe ritrovarsi a pensare troppo e agire poco. Al solito ci vuole equilibrio fra quanto sia necessario pensare e quanto sia necessario fare. Le idee possono creare nuovi scenari, nuove situazioni, nuovi mercati, nuovi prodotti. Ma quando devi poi risolvere una di queste idee che si sono concretizzate, ci vogliono ovviamente soluzioni.<\/p>\n<p><strong>5. Metti te stesso alle strette\u00a0<\/strong><br \/>\nQuando gli esseri umani vengono messi alle strette, in una situazione tipicamente di pericolo, o peggio ancora di vita o di morte, tirano fuori il meglio che hanno dentro. Una volta, a un corso di negoziazione strategica, un manager di un\u2019importante azienda mi disse che aveva difficolt\u00e0 nel farsi approvare il budget dal proprio capo temendo la reazione negativa di quest\u2019ultimo. Gli chiesi quanto fosse importante per lui ottenere il budget: la risposta fu che era assolutamente importante e che aveva tentato, secondo lui, qualsiasi strategia per uscire dall\u2018ufficio del capo con il budget approvato. A quel punto gli chiesi se avesse figli, lui rispose s\u00ec. Feci allora una domanda molto provocatoria: \u201cSe ci fosse una pistola puntata alla testa di uno dei tuoi figli e il grilletto scattasse se tu non riuscissi a farti approvare il budget dal tuo capo, che cosa faresti?\u201d. Ovviamente mi rispose che, in quel caso, troverebbe sicuramente il modo. Anche io avrei risposto la stessa cosa, perch\u00e9 quando siamo messi alle strette pensiamo a soluzioni che mai avremmo nemmeno immaginato in una circostanza tranquilla.<\/p>\n<p><strong>Ma per agire cos\u00ec ed evitare il panico, dobbiamo essere allenati.<\/strong>\u00a0Quindi, davanti a qualsiasi situazione, immaginati che non hai altra scelta, se non trovare tu stesso una soluzione che ti faccia uscire dal guado. Puoi immaginarti che sarai licenziato, oppure che la tua azienda chiuder\u00e0 se sei un imprenditore, oppure ancora che qualcuno potrebbe rimetterci la vita se tu, o il tuo team, o la tua azienda, non troverete una soluzione alla situazione che state vivendo. Quest\u2019ultimo \u00e8 il punto pi\u00f9 importante per diventare un problem solver eccellente. Ricordati che \u00e8\u00a0<strong>scientificamente provato<\/strong>\u00a0che qualsiasi cosa il cervello immagini attiva le stesse aree di qualcosa realmente vissuto e che, cosa ancora pi\u00f9 importante,\u00a0<strong>non c\u2019\u00e8 mai una soluzione, ce ne sono sempre diverse<\/strong>. Se siamo convinti del contrario, diremo al nostro cervello di smettere di cercare vie d\u2019uscita, e lui far\u00e0 esattamente quello che gli abbiamo chiesto. Del resto, sar\u00e0 capitato anche a te di aver lasciato le chiavi sul tavolo, di passare davanti, non vederle e chiedere ad altre persone di aiutarti nella ricerca, per poi trovarle, appunto, sul tavolo. Buffo vero? Eppure \u00e8 capitato un po\u2019 a tutti.<\/p>\n<p>Grazie per aver letto fino a qui e alla prossima!<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopriamo insieme i passi fondamentali da compiere prima di concentrarsi su una soluzione, e quelli da seguire successivamente. 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