{"id":2713,"date":"2019-02-06T20:12:49","date_gmt":"2019-02-06T19:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/?p=2713"},"modified":"2019-02-06T20:12:49","modified_gmt":"2019-02-06T19:12:49","slug":"le-55-scuse-degli-esseri-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/en\/le-55-scuse-degli-esseri-umani\/","title":{"rendered":"(Italiano) Le 55 scuse degli esseri umani"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2713\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2713-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2713-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2713-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\">\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Le persone di successo fanno cose molto simili, pur non sapendo dell\u2019esistenza l\u2019uno dell\u2019altra.<\/p>\n<p>Ma anche chi il successo non lo raggiunge trova scuse molto simili... vediamole insieme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2714 \" src=\"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sorry-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.riccardomontanari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sorry-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.riccardomontanari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sorry-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.riccardomontanari.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sorry.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/p>\n<p>Tutte le epoche sono uguali: \u00e8 una affermazione che mi \u00e8 capitato di sentire diversi anni fa e da cui ho preso spunto per scrivere questo articolo. Se questa affermazione \u00e8 vera, allora anche le dinamiche che limitano il successo, o che lo favoriscono, sono uguali. Di fatto pare che\u00a0<strong>Socrate<\/strong>, il famoso filosofo greco, gi\u00e0 all\u2019epoca si lamentasse di cose che avvenivano nella societ\u00e0 di allora e che ritroviamo anche oggi, come ad esempio i giovani che non vogliono lavorare, o che pensano tutti a fare la bella vita. Forse tutto questo \u00e8 possibile, perch\u00e9 indipendentemente dall\u2019epoca, gli esseri umani sono sempre gli stessi, almeno a livello comportamentale. Cambia di sicuro il contesto, una volta si andava in giro con la carrozza e i cavalli, oggi invece andiamo con automobili di vario tipo. Questo ragionamento mi ha portato a ripensare ad uno dei miei libri preferiti che probabilmente, se hai frequentato un mio corso o letto qualche mio articolo, avrai certamente sentito nominare. Sto parlando infatti, di uno dei libri di crescita personale pi\u00f9 venduto al mondo, a tutt\u2019oggi e a distanza di 81 anni dalla sua uscita. Sto parlando di \u2018<strong>Think and grow rich<\/strong>\u2019, che possiamo tradurre \u2018Pensa e arricchisci te stesso\u2019, di\u00a0<strong>Napoleon Hill<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span class=\"titolo_sezione\">Trovare un minimo comune denominatore<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questo incredibile scrittore fu incaricato da Dale Carnegie, magnate dell\u2019epoca e milionario fattosi totalmente da solo, di studiare per vent\u2019anni le persone che avevano avuto successo, per trovare quali fosse gli elementi distintivi di ciascuno, cercando di trovare allo stesso tempo un comune denominatore. Ovviamente il titolo \u00e8 metaforico, non significa quindi diventare per forza ricchi economicamente, ma crescere come individui, e avere successo, qualunque sia il significato che ognuno d\u00e0 a questa parola.\u00a0Perch\u00e9 si, le persone di successo fanno cose molto simili, pur non sapendo dell\u2019esistenza l\u2019uno dell\u2019altra. Uno dei capitoli finali di questo libro, che consiglio sempre di leggere, \u00e8\u00a0<strong>dedicato alle 55 scuse degli esseri umani che impediscono loro di raggiungere il successo<\/strong>. Leggendole si ha proprio l\u2019impressione che l\u2019idea che \u2018ogni epoca ha dinamiche uguali\u2019 \u00e8 proprio vera. Se le persone che hanno successo fanno cose simili quando ottengono risultati, anche chi il successo non lo raggiunge trova scuse molto simili. Alcune di queste scuse sono parzialmente vere, ma come recita Hill nel libro, \u201cnon si possono usare le scuse per fare i soldi, o avere successo.\u00a0<strong>Il mondo vuole solo i fatti: hai avuto o stai avendo successo?<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ecco quindi quali sono\u00a0<strong>le famose cinquantacinque scuse<\/strong>, o se preferisci i cinquantacinque \u2018se\u2019.<\/p>\n<p><strong>Se non avessi una moglie e una famiglia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi abbastanza agganci o raccomandazioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi i soldi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi avuto una buona istruzione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi trovare un lavoro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi la salute.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se i tempi fossero migliori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se gli altri mi capissero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se le condizioni attorno a me fossero\u00a0<\/strong><strong>diverse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi rivivere la mia vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi paura di quello che potrebbero dire gli altri.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se mi avessero offerto una possibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi adesso un\u2019occasione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se gli altri non ce l\u2019avessero con me.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non vi fosse nulla a fermarmi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo fossi pi\u00f9 giovane.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo potessi fare ci\u00f2 che voglio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se fossi nato ricco.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi incontrare le persone \u2018giuste\u2019.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi il talento che ha qualcuno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se osassi impormi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi colto le occasioni passate.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se la gente non mi desse sui nervi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non dovessi badare ai bambini e tenere pulita la casa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi risparmiare un po\u2019 di denaro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se il capo mi apprezzasse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi qualcuno che mi aiutasse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se la mia famiglia mi comprendesse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se vivessi in una grande citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo potessi iniziare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se fossi libero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi il carattere e la personalit\u00e0 di certuni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non fossi cos\u00ec grasso\/grassa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se i miei talenti venissero riconosciuti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi fortuna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi ripianare i debiti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi fallito.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi saputo come.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi avuto tutti contro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi tante preoccupazioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se potessi sposare la persona giusta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se la gente non fosse tanto stupida.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se la mia famiglia non fosse cos\u00ec bizzarra. Se fossi sicuro di me.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non fossi sfortunato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non fossi nato sotto la stella sbagliata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non fosse vero che \u2018quanto dev\u2019essere sar\u00e0\u2019.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non dovessi lavorare cos\u00ec duramente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi perso i miei soldi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se avessi vicini diversi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se non avessi un \u2018passato\u2019.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se solo avessi un lavoro indipendente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se gli altri mi ascoltassero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se (e questo \u00e8 il pi\u00f9 grave)<\/strong> avessi il coraggio di vedermi per quello che sono davvero, scoprirei cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato in me e riuscirei a modificarlo. Allora saprei trarre vantaggio dai miei errori e\u00a0<strong>imparerei qualcosa dall\u2019esperienza degli altri<\/strong>, perch\u00e9 sono sicuro che c\u2019\u00e8 qualcosa di sbagliato in me, altrimenti mi troverei dove vorrei essere se avessi dedicato pi\u00f9 tempo ad analizzare i miei difetti e le mie debolezze, e passerei meno tempo a costruirmi degli alibi.<\/p>\n<p><strong><span class=\"titolo_sezione\">Le scuse sono pericolose<\/span><\/strong><br \/>\nAlcune di queste affermazioni possono sembrare ripetitive, ma la verit\u00e0 e che nel cercare di costruirci alibi siamo molto creativi, e questo ci porta a dare nomi diversi alle scuse che accampiamo. Le scuse sono pericolose, sabotano i sogni e i desideri, impedendo di realizzarli. Ma quello che le rende ancora pi\u00f9 dannose, \u00e8 che sono dei veri e propri \u2018auto-inganni\u2019. Prendiamo ad esempio l\u2019ultimo punto: se avessi il coraggio di vedermi per quello che sono davvero. \u00c8 di fatto la spiegazione al perch\u00e9 accampiamo scuse e ci auto-inganniamo: non abbiamo fiducia in noi stessi e per questo ci costruiamo da soli degli ostacoli, mettendo tutta l\u2019energia possibile per dimostrare che esistono, invece di impegnarci al massimo per raggiungere i nostri obiettivi.\u00a0Sempre secondo Napoleon Hill, e io sono d\u2019accordo, i pensieri sono \u2018cose\u2019. Nel mondo della formazione si racconta spesso\u00a0<strong>la massima di Walt Disney<\/strong>, che recita:\u00a0<strong>\u201cse lo puoi immaginare, lo puoi creare\u201d<\/strong>. In fondo se ci pensi, \u00e8 cominciato tutto con un topolino. Ci\u00f2 che la mente pu\u00f2 concepire pu\u00f2 anche realizzare, ma se siamo i primi a trovare i difetti, le criticit\u00e0, e soprattutto le scuse che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi, difficilmente ce la faremo. Vorrei evitare di essere frainteso. \u00c8 giusto avere dei dubbi su se stessi, sulle proprie capacit\u00e0, altrimenti smetteremmo di migliorare e di crescere, e anche nei progetti che affrontiamo va bene essere critici e ricevere soprattutto critiche che ci permettono di migliorare. Ma le scuse non portano mai a nulla di buono. Sono bloccanti, non ci fanno andare n\u00e9 avanti n\u00e9 indietro.<\/p>\n<p><strong><span class=\"titolo_sezione\">Conclusioni<\/span><\/strong><br \/>\nPer concludere, voglio raccontare questo aneddoto che mi ricordo ancora oggi, e sono passati pi\u00f9 di 20 anni da quando mi trovavo a svolgere il servizio di leva nei paracadutisti. Il mio comandante mi chiese di passargli un ufficiale del comando al telefono e io dopo vari tentativi, non riuscivo a mettermi in contatto con lui e sentendomi sconfitto, andai da lui portando a giustificazione alcune scuse. Dopo un po\u2019 che parlavo mi disse: \u201ce invece di trovare una soluzione, sei venuto a scusarti?\u201d. Ecco, l\u2019essenza di questo articolo \u00e8 questa. Si dice sempre che invece del problema, bisogna focalizzarsi sulla soluzione. Ancora pi\u00f9 importante \u00e8 concentrarsi sulle soluzioni, invece che sulle scuse.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le persone di successo fanno cose molto simili, pur non sapendo dell\u2019esistenza l\u2019uno dell\u2019altra. Ma anche chi il successo non lo raggiunge trova scuse molto simili&#8230; vediamole insieme. Tutte le epoche sono uguali: \u00e8 una affermazione che mi \u00e8 capitato di sentire diversi anni fa e da cui ho preso spunto per scrivere questo articolo. 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